mercoledì 25 aprile 2018

CITAZIONI SELEZIONATE DAL LIBRO LIBERI DI ESSERE, ...

25/4/2018


1. Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari.

2. Per secoli la consapevolezza umana non è cresciuta, non si è evoluta. Solo una volta ogni tanto qualcuno fiorisce… ma su milioni di persone, la fioritura di uno solo non è la regola, bensì l’eccezione. E poiché quella persona è sola, la folla non può tollerarla. La sua esistenza diventa una sorta di umiliazione; la sua stessa presenza sembra un insulto, perché apre i tuoi occhi, rendendoti consapevole del tuo potenziale e del tuo futuro. E fa male all’ego accorgersi che non hai fatto nulla per crescere, per essere più consapevole, più amorevole, più estatico, più creativo, più silenzioso… Non hai fatto nulla per creare intorno a te un mondo di splendore.

3. Io propongo una nuova religiosità. Non sarà né il cristianesimo, né l’ebraismo, né l’induismo: questa religiosità non avrà alcun aggettivo. Sarà semplicemente la qualità dell’essere integro.

4. E’ difficile essere felici quando lo stomaco ha fame.

5. Tutto ciò che l’esistenza contiene è per noi, e dobbiamo usarlo in ogni modo possibile; senza alcun senso di colpa, senza alcun conflitto, senza alcuna scelta. Goditi tutto ciò di cui la materia è capace, senza fare scelte, e apprezza tutto ciò che la consapevolezza può offrire.

6. Le religioni dividono inevitabilmente le persone, creano un dualismo nella mente dell’uomo; questo è il loro modo di sfruttarti.

7. Per me, questa è la religione: godersi l’aria, il mare, la sabbia; perché non esiste altro Dio all’infuori dell’esistenza stessa.

8. Una volta che hai imparato a nuotare non importa quanto sia profonda l’acqua.

9. Essere totale nelle tue azioni genera gioia. Tutto ciò che fai con apatia, anche se è una cosa bellissima, provocherà infelicità.

10. Ogni tanto sii profondamente felice, e ogni tanto sii profondamente triste; entrambi questi stati d’animo hanno la loro bellezza. Se cerchi di evitare la tristezza, dovrai cancellare anche la possibilità di essere felice. Quando passi dalla felicità alla tristezza, e dalla tristezza alla felicità, c’è un momento di profondo silenzio, esattamente nel mezzo… Goditi anche quello.

11. Quando sei vivo sei un movimento incessante, un flusso.

12. Se non assapori fino in fondo, non puoi parlare. E neppure quando assapori fino in fondo puoi parlare, perché ciò che conosci è tale che nessuna parola è adeguata.

13. Le religioni hanno condannato il sesso, l’amore per il cibo, per tutto ciò che puoi apprezzare: la musica, l’arte, il canto, la danza.

14. Non occorre provare vergogna. L’universo vuole che tu sia fatto così, ecco perché sei quello che sei. Non essere te stesso è per me l’unica azione irreligiosa.

15. Non hai bisogno del prete o dello psicanalista; non hai bisogno dell’aiuto di nessuno, perché non sei malato, non sei zoppo, né paralizzato. Tutte le deformità e le paralisi si dissolvono nel momento in cui scopri la libertà.

16. Quando Gesù diceva: <...>, gettava i semi del comunismo.
17. Esternamente tutto è disponibile, ma è andato perduto il contatto con l’interiorità. Ora è presente tutto ciò di cui una persona ha bisogno, ma non c’è più l’essere umano. La ricchezza esiste, ma la gente non si sente affatto ricca; al contrario, si sente estremamente povera.

18. Alla fine viene punito il criminale, non chi ha creato la tentazione. Andrebbero puniti entrambi!
19. L’altruismo è imposto, l’egoismo fa parte della natura.
20. “Servizio” è una parola sporca, è una parolaccia; non usarla mai.
21. Se possiedi qualcosa che ti dona pace, gioia ed estasi, condividilo. E ricorda che quando condividi, lo fai senza motivo.

22. La tua responsabilità primaria, quella più importante, è sbocciare, divenire pienamente consapevole, risvegliarti, essere totalmente presente e all’erta; grazie a quella consapevolezza potrai comprendere cosa puoi condividere, come puoi risolvere i problemi.

23. Qualcuno ammassa soldi anche se non li usa mai. E’ strano: una cosa deve essere usata, altrimenti è inutile. Qualcuno mangia senza avere fame; anzi, sa che mangiare troppo lo fa stare male, lo fa ingrassare, ma non riesce a trattenersi. Anche questo ingozzarsi è un modo di accumulare.

24. Io sono contrario alle religioni, ma non alla religiosità.
25. L’errore fondamentale compiuto da tutte le religioni è questo: nessuna ha avuto il coraggio di riconoscere che ci sono cose che non sappiamo.
26. Quando è la mente a conoscere, lo chiamiamo sapere. Quando è il cuore a conoscere, lo chiamiamo amore. Quando è l’essere a conoscere, la chiamiamo meditazione.

27. Nel centro più intimo del tuo essere non c’è altro che silenzio.
28. Solo gli idioti sono seri, è inevitabile: per ridere, devi avere un po’ di intelligenza.
29. Stai trasferendo il tuo conto in banca da questo mondo all’altro.
30. Non forzare, non reprimere.

31. Ti affidi alla psicologia delle masse, che è la peggiore di tutte. Non entrare in conflitto con la folla, lascia che quelle persone litighino tra loro.. sono bravissime a farlo! Nel frattempo, cerca di trovare te stesso.
32. La vita è pronta a scioccarti in ogni istante.
33. La prima condizione (per la felicità) è abbandonare ogni confronto.
34. Tutti sono diventati attori, ipocriti: fanno cose che non hanno mai voluto fare e non fanno ciò che aspirano a realizzare.

35. Non farti distruggere da ciò che è morto.
36. Sii semplicemente te stesso; per quanto grezzo e selvaggio tu possa sembrare all’inizio, presto comincerai ad avere una tua grazia, una tua bellezza. Sii una semplice consapevolezza prima di programmi e di condizionamenti.
37. Io non faccio distinzioni fra atei e teisti: sono tutti sulla stessa barca. La miscredenza è ignorante tanto quanto la fede.

38. Quando le cose accadono senza sforzo, possiedono un’incredibile bellezza.
39. L’esterno è solo un’opportunità per dischiudere l’interno.
40. Se i pensieri ti stanno troppo vicino, non li puoi osservare. Essi ti alterano, ti influenzano: la rabbia ti rende arrabbiato, l’avidità avido, la lussuria lussurioso, perché non c’è alcuna distanza.
41. Attraverso la psicanalisi, la persona può essere aiutata a operare in modo più efficiente nella società, ma la psicanalisi non risolve mai alcun problema. Un problema può essere risolto solo quando riesci ad andare al di là di esso. Se non riesci a trascenderlo, TU sei il problema. Un problema correttamente compreso è risolto, perché qualsiasi problema nasce da una mente priva di comprensione. Tu crei il problema perché non capisci.

42. Se un problema non ti appartiene, puoi sempre dare un buon consiglio sulla sua soluzione.
43. La psicanalisi riguarda i problemi, la meditazione riguarda te direttamente. Alla meditazione i problemi non interessano affatto. I problemi sono infiniti; se cominci ad affrontare tutti i problemi, in realtà non riuscirai mai a gestirli. Affronta la persona e dimentica i problemi; affronta l’essere stesso, e aiutalo a crescere. Man mano che l’essere cresce e diventa più consapevole, i problemi scompaiono; non te ne devi preoccupare.

44. I tuoi problemi ti piacciono: per questo li crei. L’umanità intera è malata.
45. Se la libertà non ti porta più in alto di ciò che eri in schiavitù, non ha senso. E’ possibile che la libertà ti porti più in basso della schiavitù.
46. Qualunque cosa sia l’essere umano, è solo un seme; non conosciamo il potenziale che racchiudiamo dentro di noi.
47. Nella vita non esistono punti fermi, nemmeno i punti e virgola; ci sono solo piccole virgole.

48. Esistono oggetti cristiani, oggetti hindu, oggetti musulmani, ma non esseri cristiani, hindu o musulmani.
49. Nel momento in cui accetti di essere stato creato, devi accettare anche la controparte: in qualsiasi momento lo stesso uomo capriccioso può distruggerti.
50. Il sì ha senso solo quando puoi dire di no.
51. Dio è la presenza totale dell’esistenza, l’essere, il fondamento stesso dell’essere. Il divino esiste ovunque ci sia unione.
52. Quando la pace inizia a danzare, è beatitudine. La pace deve danzare e il silenzio cantare. E se la tua realizzazione più profonda non si trasforma in una risata, manca ancora qualcosa. Qualcosa va ancora fatto.
53. Se diventi parte di un gruppo abbandonando la tua individualità, ti stai suicidando.

54. La persona buona non ha bisogno di essere potente. Il bene non ha bisogno del potere, perché possiede un potere intrinseco.
55. L’amore è il più grande miracolo dell’esistenza.
56. Non farti ingannare dai dizionari.
57. Più cerchi di essere eccezionale, più sembri ordinario, perché tutti inseguono la straordinarietà. Osserva cosa accade quando accetti l’idea di essere ordinario: ti liberi da un grande peso. Le persone umili, che accettano di essere ordinarie come chiunque altro, hanno una luce negli occhi.
58. Chi cerca fallisce e chi non cerca improvvisamente consegue.
59. Se sei una persona ordinaria, che bisogno hai di essere un ipocrita? Puoi aprire il cuore a chiunque, perché non stai simulando nulla. Diventi riservato quando cominci a simulare.

60. E’ pericoloso essere ipocriti, perché prima o poi comincerai a pensare che questo è il tuo vero volto.
61. Anche se tutto il mondo ride di te, che importa? Sono tutte persone straordinarie, hanno il diritto di ridere. Tu hai il diritto di danzare. Le loro risate sono finte, la tua danza è reale.
62. Chi è attratto dalla politica dovrebbe ricevere subito cure psicologiche.
63. Non importa cosa tu faccia. Ciò che conta è come lo fai: in base alla tua visione, alla tua intuizione, con il tuo amore. In questo caso qualsiasi cosa tocchi si trasforma in oro.

64. Se il falso ti appaga, non penserai mai al reale.
65. L’intelligenza non riguarda i pensieri. Di fatto , tu pensi troppo. “Intelligenza” implica per lo più fermare i pensieri e guardare direttamente in ogni situazione che ti trovi di fronte. Se non ci sono pensieri, non ci sono barriere; i tuoi occhi sono liberi dalla polvere e possono vedere chiaramente.
66. Talvolta persino il veleno può essere una medicina, mentre in certi casi la medicina può essere un veleno.

67. Tu stesso sarai la guida della tua vita.
68. Improvvisamente ti accorgi che sei una cosa sola con l’intero universo.
69. Se l’ingiustizia scompare, la giustizia perde significato.
70. Purtroppo l’intero sistema della giustizia serve a proteggere le molte ingiustizie esistenti, e le persone al potere vogliono che quelle ingiustizie continuino.
71. Nessun criminale ha bisogno di punizioni; tutti i criminali hanno bisogno di cure.

72. Se sei un testimone di qualcosa – della paura, della rabbia, dell’odio – se semplicemente l’osservi mentre nasce, senza alcun giudizio né condanna, (ciò che è sbagliato) scomparirà, lasciando dietro di sé un’enorme quantità di energia che potrai usare per la creatività, mentre ciò che è giusto crescerà, e inizierà ad assorbire le energie liberate. Alla fine, resterà solo una grande fragranza d’amore, di luce e di risate.
73. Qualunque cosa accada, un uomo di consapevolezza risponde con la sua totalità, senza trattenere nulla; ecco perché non ha mai rimpianti né si sente in colpa.

74. Volevi ridere, ma la società non te l’ha permesso.
75. Quando diventi troppo controllato, non permetti alla vita di accaderti.
76. Sii come un fiume impetuoso, e dietro l’angolo troverai ad aspettarti moltissime cose che non puoi nemmeno sognare, immaginare, sperare; esse sono alla tua portata, ma devi aprire le mani.
77. La vita è semplice, quando comprendi.
78. Una vita comoda non è una vita estatica; in questo caso mancherai la gioia, perché quest’ultima è possibile solo se vivi pericolosamente.
79. Quando cerchi di evitare un problema, stai evitando anche la soluzione.
80. Sarà una gioia sapere che sei in grado di essere spontaneo.
81. Libertà e responsabilità arrivano o svaniscono insieme. Più ami la libertà, più sarai pronto ad accettare le responsabilità.
82. Rinunciando al mondo e scappando nella foresta o sulle montagne, stai semplicemente fuggendo da una situazione che avrebbe potuto insegnarti qualcosa.

83. La persona istruita è la più cieca del mondo, perché opera in base al suo sapere e non vede la realtà.
84. Qualcuno ti elogia e il tuo ego si gonfia, ti senti alle stelle; poi arriva qualcun altro, dice qualcosa contro il tuo ego e ti senti sprofondare. Non sei padrone di te stesso.
85. Impara a sedere in silenzio, diventa uno specchio. Il silenzio tramuta la tua consapevolezza in uno specchio, a quel punto agirai momento per momento. Rifletterai la vita, non porterai più nella tua testa un album pieno di vecchie fotografie: i tuoi occhi saranno limpidi e innocenti, possiederai chiarezza di visione e resterai sempre fedele all’esistenza. Questa è vita autentica.
86. In passato eri immobile perché eri in catene, ma nemmeno ora che le catene sono scomparse ti muovi.

87. La tua energia continuerà a muoversi in cerchio. Non tornerà mai a casa.
88. L’amore dona. Il sesso vuole solo prendere.
89. Il sesso è l’energia. Quando dividi le tue energie, tu sei diviso; a quel punto sarai pro o contro il sesso. Io non sono né pro né contro, perché non divido.
90. Se reprimi, TU sei il diavolo.
91. Rendi l’esperienza del sesso un’esperienza di meditazione. Medita facendo l’amore.
92. In un orgasmo sessuale, TU SEI.
93. Una persona sessuale usa l’amore come un mezzo per il sesso, è una strategia.
94. Persino in mezzo alla folla la gente è sola, perché tutti hanno paura degli altri. Seduti gli uni accanto agli altri, tutti si trattengono, al punto che l’intero essere si irrigidisce.
95. L’amore rende creativa una persona.

96. Se uccidi una persona per strada, finirai sui giornali; se invece doni una rosa, nessuno sentirà parlare di te.
97. La gioia nasce solo creando gioia negli altri, non c’è altro modo.
98. Il sesso non è accettato, questo è il problema. Se il sesso non verrà accettato come un fenomeno naturale, l’umanità continuerà a soffrire. L’intero problema delle relazioni uomo/donna sorge unicamente perché il sesso è condannato.
99. Se neghi troppo una cosa, diventa molto importante; la negazione stessa rende importante. Ti ossessiona.
100. Se ragazzi e ragazze potessero stare insieme, a chi interesserebbero le foto di nudi?

101. La pornografia è creata dai tuoi preti.
102. Dovrai imparare a vedere lo straordinario nell’ordinario, e questa è una grande arte.
103. L’arte dell’amore non ti è stata insegnata ma, tutti pensano di sapere cos’è l’amore. Ti è stata insegnata l’arte della paura, non dell’amore.
104. I vestiti sono stati inventati per stimolare il tuo desiderio sessuale.
105. Adesso la gente non è più disposta a soffrire, per cui è passata all’estremo opposto. Adesso si indulge in tutti i tipi di attività sessuale, si cambia partner, ma nemmeno questo porterà alcun appagamento.
106. L’esistenza è tutta qui: esplodere in milioni di fiori.
107. La verità viene realizzata attraverso tre stadi: assimilazione, indipendenza e creatività.

108. Solo le persone creative sono belle.
109. Memorizzi il passato solo se non sei in grado di assimilarlo; se lo assimili, ne sei libero. Quando hai assimilato il cibo, non lo devi ricordare. La sua esistenza non è separata da te: si è trasformato nel tuo sangue, nelle tue ossa, nel tuo midollo. E’ diventato te. Il passato va digerito: non c’è nulla di sbagliato in esso. La persona che è ancora contro il passato non è davvero libera.
110. Non si reagisce in base al passato, né si reagisce in funzione del futuro.
111. Per giudicare (una persona) è necessario il passato. Se non chiami in causa il passato, verrà alla luce una bellezza di qualità completamente diversa. In quel momento, la persona non è né bella né brutta; tutti i giudizi sono scomparsi. E sono in quel momento al di là del giudizio sboccia l’amore. Quando non giudichi, ma semplicemente guardi negli occhi senza giudizio, all’improvviso avviene un incontro, una fusione delle energie. Se accade con una persona, a poco a poco diventerà possibile anche con le cose. Se guardi un fiore senza giudizio, improvvisamente il suo cuore ti si apre; hai ricevuto un invito. Nel giudizio c’è il critico, non l’amante; c’è la logica, non l’amore; c’è la superficialità, non la profondità. Quando giudichi, anche se tocchi una persona, quest’ultima resta una pietra senza vita.
112. La mente è sempre nel passato o nel futuro. Non può essere nel presente; è assolutamente impossibile per la mente essere nel presente. Quando sei nel presente, la mente non c’è più.
113. I pensieri sono oggetti sottili, sono materiali; non sono spirituali, perché la dimensione spirituale comincia solo quando non ci sono pensieri.
114. “Consapevolezza” vuol dire essere nel momento così totalmente che non esiste alcun movimento verso il passato o verso il futuro.
115. Se pensi troppo a come essere nel presente, il tuo pensare non sarà d’aiuto.
116. La mente è aggressiva, salta alle conclusioni con una rapidità tale che manca totalmente il punto. In realtà, ha già concluso: sta semplicemente aspettando che quelle conclusioni si rivelino giuste.
117. Il corpo ha fame, la mente è piena di lussuria e tu stai cercando di essere meditativo!
118. “Meditazione” non vuol dire focalizzare la mente su qualcosa, bensì svuotarla di ogni contenuto.

https://martinapaglione.wordpress.com/2014/04/25/liberi-di-essere-il-libro-della-comprensione-osho/
Rè Interiore: CITAZIONI SELEZIONATE DAL LIBRO LIBERI DI ESSERE, ...

martedì 24 aprile 2018

Gurdjieff

24/04/2018

Fissa la tua attenzione su te stesso/a.
Sii cosciente in ogni istante di ciò che pensi, senti, desideri e fai.
Finisci sempre quello che hai iniziato.
Fai quello che stai facendo nel migliore dei modi possibili.
Non t’incatenare a niente che alla lunga ti distrugga.
Sviluppa la tua generosità senza testimoni.
Tratta ogni persona come se fosse un parente stretto.
Metti in ordine quello che hai disordinato.
Impara a ricevere, ringrazia per ogni dono.
Smetti di autodefinirti.
Non mentire né rubare, se lo fai, menti e rubi a te stessa.
Aiuta il tuo prossimo senza renderlo dipendente.
Non occupare troppo spazio.
Non fare rumore né gesti innecessari.
Se non la possiedi, imita la fede.
Non lasciarti impressionare da personalità forti.
Non impossessarti di niente né di nessuno.
Distribuisci equitativamente.
Non sedurre.


Mangia e dormi lo strettamente necessario.
Non parlare dei tuoi problemi personali.
Non giudicare né discriminare quando non conosci la maggior parte dei fatti.
Non stabilire amicizie inutili.
Non seguire mode.
Non venderti.
Rispetta i contratti che hai firmato.
Sii puntuale.
Non invidiare i beni o gli esiti del prossimo.
Parla solo di ciò che è necessario.
Non pensare nei benefici che ti procurerà la tua opera.
Giammai minaccia.
Realizza le tue promesse.
In una disputa, mettiti nei panni dell’altro.
Ammetti che qualcuno ti superi.
Vinci le tue paure.
Aiuta l’altro ad aiutare sé stesso.
Vinci le tue antipatie ed avvicinati alle persone che desideri rifiutare.
Trasforma il tuo orgoglio in dignità.
Trasforma la tua collera in creatività.
Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza.
Trasforma la tua invidia in ammirazione per i valori dell’altro.
Trasforma il tuo odio in carità.
Non ti lodare né ti insultare.

Tratta ciò che non ti appartiene come se ti appartenesse.
Non lamentarti.
Sviluppa la tua immaginazione.
Non dare ordini solo per il piacere di essere obbedito.
Paga i servizi che ti danno.
Non fare propaganda delle tue opere o idee.
Non cercare di risvegliare negli altri, sentimenti verso di te come: pietà, simpatia, ammirazione, complicità.
Non trattare di distinguerti per la tua apparenza.
Non contraddire mai, solo taci.
Non contrarre debiti, acquista e paga subito.
Se offendi qualcuno, chiedigli scusa.
Se l’hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico.
Se ti rendi conto di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere in quell’errore per orgoglio e desisti immediatamente dai tuoi propositi.
Non difendere le idee antiche, solo perché fosti tu chi le enunciò.
Non conservare oggetti inutili.
Non decorarti con idee altrui.
Non fotografarti insieme a personaggi famosi.
Non rendere conto a nessuno; sii il tuo proprio giudice.
Non definirti mai per quello che possiedi.
Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare.
Renditi conto che niente è tuo.
Quando ti chiedono la tua opinione su qualcuno o qualcosa, di solamente le sue qualità.

Quando ti ammali, invece di odiare quel male, consideralo tuo maestro.
Non guardare con la coda dell’occhio, guarda fisso.
Non dimenticare i tuoi morti, però riservagli un luogo limitato che gli impedisca invadere la tua vita.
Nel luogo in cui vivi, riserva sempre un posto a ciò che è sacro.
Quando realizzi un servizio non risaltare i tuoi sforzi.
Se decidi lavorare per gli altri, fallo con piacere.
Se dubiti fra fare e non fare, rischia e fa’.
Non trattare di essere tutto per il tuo compagno; ammetti che cerchi in altri ciò che tu non puoi dargli.
Quando qualcuno ha il suo pubblico, non accudire per contraddirlo e rubargli l’audience.
Vivi di soldi guadagnati da te.
Non ti invischiare in avventure amorose.
Non ti vantare delle tue debolezze.
Non visitare mai nessuno solo per riempire il tuo tempo.
Ottieni per distribuire.
Se stai meditando e arriva un diavolo, fai andare quel diavolo a meditare.

- Gurdjieff -

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lunedì 23 aprile 2018

Il coraggio della solitudine

23/4/2018 Sulle montagne, come al mercato, la nostra natura è essere soli...

Un raro brano di Osho apparso su Osho Times n. 246



Una strana situazione
La prima cosa da comprendere è che sei solo, che tu lo voglia o no. La solitudine è la tua natura. Puoi tentare di dimenticarlo, puoi cercare di non essere solo trovando amici e amanti, gettandoti nella mischia… Ma qualunque cosa fai rimane in superficie: nel profondo di te la tua solitudine è irraggiungibile, fuori dalla tua portata.
Ogni essere umano si ritrova nella stessa strana situazione: la nascita accade sempre in una famiglia. E non c’è altro modo, perché il cucciolo dell’uomo è il più debole di tutta l’esistenza. 
Gli altri animali nascono completi. Un cane resta un cane per tutta la vita: non cresce né si evolve. Certo invecchia, ma non diventa più intelligente e consapevole, non si illumina. In questo senso, tutti gli animali restano esattamente al punto in cui sono nati: non vanno incontro ad alcun cambiamento essenziale. Per loro la nascita e la morte sono orizzontali, accadono sullo stesso piano.
Solo l’uomo ha la possibilità di muoversi in verticale, verso l’alto, e non solo in orizzontale. Ma la maggior parte dell’umanità si comporta come gli altri animali: la vita è solo un processo di invecchiamento, non di crescita. E crescere e invecchiare sono esperienze del tutto diverse.


Una paura misteriosa
L’uomo nasce in una famiglia, in mezzo ad altri esseri umani. Fin dal primo istante non è mai da solo e per questo motivo sviluppa una particolare psicologia che lo spinge a stare insieme agli altri. Da solo comincia ad avere paura, una paura misteriosa. Non sa esattamente di che cosa abbia paura, ma non appena si allontana dalla moltitudine, qualcosa dentro di lui comincia a sentirsi a disagio. In compagnia degli altri si sente al sicuro, tranquillo, protetto.
È per questa ragione che non scopre mai la bellezza della solitudine: la paura glielo impedisce. Dal momento che è nato in un gruppo, continua a farne parte e man mano che cresce comincia a formare nuovi gruppi, nuove associazioni, nuovi amici. Le collettività già esistenti – la nazione, la religione, il partito politico – non lo soddisfano, per cui comincia a crearne di nuove: il Rotary Club, il Lions Club. Ma tutte queste strategie servono solo a una cosa: a non stare mai da solo.


Quasi come una morte
L’esperienza della vita nel suo complesso consiste nello stare in compagnia degli altri e la solitudine è percepita quasi come una morte. In un certo senso è così: è la morte della personalità che hai creato nella collettività, un dono che hai ricevuto dagli altri. Nel momento in cui ti allontani dalla moltitudine, ti allontani anche dalla tua personalità. 
Nella collettività sai esattamente chi sei: conosci il tuo nome, il tuo titolo di studio, la tua professione e sai tutto ciò che ti serve per il passaporto e la carta d’identità. Ma quando ti allontani dalla folla, qual è la tua identità? Chi sei? 
Improvvisamente ti accorgi di non essere il tuo nome: è un nome che ti è stato attribuito. Non sei la tua etnia: che rapporto ha un’etnia con la consapevolezza? Il tuo cuore non è né hindu né musulmano, il tuo essere non è limitato ai confini politici di una nazione, la tua consapevolezza non fa parte di alcuna organizzazione né di una chiesa. Chi sei?
All’improvviso la tua personalità comincia a disperdersi. Questo è ciò che fa paura: la morte della personalità. Ora dovrai scoprire e chiederti la prima volta chi sei. Dovrai cominciare a meditare sulla domanda: “Chi sono?”. E c’è il timore, la possibilità, di non essere affatto! Forse non eri altro che la combinazione di tutte le opinioni degli altri, forse non eri altro che la tua personalità.
Nessuno vuole essere nulla. Nessuno vuole essere nessuno. 
Ma invece tutti sono nessuno. 


Nessuno
C’è una bellissima storia… Alice è appena arrivata nel Paese delle Meraviglie. Va a far visita al re che le chiede: “Alice, hai incontrato un messaggero che veniva nella mia direzione?”.
Lei risponde: “Nessuno”.
Il re dice: “Se hai incontrato Nessuno, perché non è ancora arrivato?”.
Alice è molto confusa e dice: “Non hai capito. Nessuno è nessuno”.
Il re risponde: “È ovvio che Nessuno è Nessuno, ma dov’è? A quest’ora dovrebbe essere arrivato. Questo vuol dire semplicemente che Nessuno cammina più lentamente di te”.
Naturalmente Alice è molto contrariata e si dimentica di trovarsi davanti al re. Esclama: “Nessuno cammina più velocemente di me!”.
Ora tutta la conversazione ruota intorno a questo “nessuno”. 
Alice interpreta ciò che il re dice come: “Nessuno cammina più lentamente di te”. E pensa: “Io sono velocissima. Sono arrivata dall’altro mondo fino al Paese delle Meraviglie, un mondo piccolissimo, e questo mi insulta”. Naturalmente ribatte: “Nessuno cammina più velocemente di me!”.
Il re replica: “Se è vero, perché non è ancora arrivato?”.
E la discussione prosegue in questo modo.


Una presenza pura
Tutti sono nessuno.
Quindi, il primo problema per un ricercatore è comprendere esattamente la natura della solitudine. Vuol dire “essere nessuno”, vuol dire abbandonare la personalità che è un dono della moltitudine. Quando ti allontani dalla folla, non puoi portare quel dono nella tua solitudine. Nella tua solitudine dovrai riscoprirti nuovamente e nessuno può garantire che dentro di te troverai qualcuno. 
Chi ha raggiunto la solitudine non ci ha trovato nessuno. E voglio dire davvero nessuno: nessun nome, nessuna forma, ma una presenza pura, una vita pura senza nome e senza forma. Questa è l’autentica resurrezione e certamente richiede coraggio. 
Solo persone molto coraggiose sono state capaci di accettare con gioia il proprio essere nessuno, il proprio essere nulla. Il loro nulla è l’essere allo stato puro, è allo stesso tempo una morte e una resurrezione.


Tratto da: Osho, The Invitation #23, tradotto in italiano in Con te e senza di te, Mondadori
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