9 agosto 2017

Il potere non teme i ribelli, ma i saggi.


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E' errata idea comune credere che i ribelli rappresentino l'unica vera e temuta opposizione del potere dominante, mentre è esattamente l'opposto. Gli apparati di potere, i governi con i loro eserciti, le grandi religioni di massa e gli apparati servili del potere, e cioè i media, giornali e tg, al contrario di quanto si crede, hanno estremo bisogno dei ribelli, specie di quelli che scendono nelle piazze infuriati per le ingiustizie sociali e che, mossi da una furia cieca si scagliano contro la polizia, mettendo a ferro e fuoco le città.

Questi gesti sono una vera e propria manna dal cielo per i rappresentanti del potere, perché in questo modo hanno la scusa per giustificare azioni violente contro, anche, i cittadini innocenti.


Risultati immagini per media di regimeI Media poi giocheranno il ruolo fondamentale di "fomentatori d'odio" chiamando "antagonisti" i cittadini ribelli, facendo così passare per "protagonisti" e quindi i "buoni" gli apparati di potere stessi, che hanno causato lo scatenarsi delle ingiustizie sociali portando i cittadini stessi a ribellarsi.


Ci sono poi i "cittadini cretini", ovvero quella parte del popolo estremamente ignorante, (solitamente proprio quella che quotidianamente si lamenta di bollette, tasse, Iva, pedaggi autostradali, corruzione, vitalizi, pedofilia ecc ecc) che poi, ingannata dalla falsa informazione di mamma Tv, si scaglierà contro quei pochi cittadini ribelli che hanno tentato di manifestare il proprio malcontento, difendendo a spada tratta le violenze perpetrate proprio da quelli apparati di potere di cui tanto si lamenta...


Ecco perché la ribellione non solo non funziona, ma è anche estremamente pericolosa se adottata in un contesto storico di forte ignoranza popolare, forse pari solo al vecchio Medioevo, dove le masse, ancora una volta vinte dalla propaganda ufficiale d'odio, arrivavano a denunciare le proprie madri tacciandole di stregoneria e condannandole così al rogo.


Il saggio invece, pur senza mai usare la violenza, è sempre stato temuto dagli apparati di potere. Uomini come Giordano Bruno, Gandhi, Osho, Socrate, Gesù, Buddha, fino ad arrivare a scienziati come Tesla e W.Reich hanno sempre saputo imporre forti cambiamenti interiori nelle menti umane di ogni epoca e contro questi uomini il potere si è ritrovato impotente non potendo usare eserciti contro di loro, anche se alla fine, vigliaccamente, gli ha sempre uccisi come gesto di "punizione", per aver illuminato le mente dei propri simili allontanandoli dall'ignoranza fondamentale, pilastro fondamentale di ogni forma di gerarchia terrestre.




Ecco perché ogni forma di rivoluzione esteriore è sempre fallita.




Persino la rivoluzione francese che pretendeva libertà e uguaglianza è finita per ripetere l'errore di sempre, quello di sostituire un padrone con un padrone nuovo.

Il saggio invece insegna che non abbiamo bisogno di padroni, che possiamo vivere felici e in armonia senza di essi, ma solo nel momento in cui diventiamo saggi anche noi stessi, ovvero quando la pecora non sarà più pecora e quindi non ci sarà più bisogno di pastori, cani-pastori e recinti...

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