venerdì 22 settembre 2017

Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque.



"Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico
è dirne bene ovunque.
Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi:
avete spezzato la sua molla...
Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi.
È vinto, e ignora la propria disfatta."


Émile Michel Cioran


La via del Transurfer -

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mercoledì 20 settembre 2017

SCELTE DI VITA



Foto(di)vagando
Che fatica (e che rottura di zebedei!) essere messi di continuo alla gogna per aver operato delle scelte diverse e contrarie dalla massa!

 
Trovo questa nuova polemica fra carnivori e vegani, su chi sia maggiormente asservito alle Major e comunque alle mode, infantile e sciocca. Arriva ad estremismi demenziali come l'affermare che il veganismo sia una moda indotta da una ipotetica lobby della soja. Una moda radical-chic per anoressici potenziali annoiati.

Per contro un certo visceralismo dei “fanatici vegani” presta il fianco alla pesante ironia decisamente strumentale dei carnivori.

È innegabile che il sistema, e comunque il mercato, tenda a cavalcare ed appropriarsi di qualunque fenomeno, ma fra questo e la generalizzazione insulsa c'è un abisso.
Credo che molti, come me, siano vegani per amore e per scelta e credo anche che questo comportamento sia, nella maggioranza dei casi accompagnato da una coscienza sociale e da una fortissima empatia. Non sono affatto convinta, sebbene si cerchi di farlo passare per una sorta di dieta, che l'atteggiamento “salutista-naturista” sia quello prevalente, quantunque questo risvolto sia importante e ben presente nella scelta senza “proteine animali”.

Spero che a muovere questa scelta, non sempre facilissima, siano motivazioni spirituali ed etiche, come è stato per me.

Sono lontana, malgrado sia radicale per quanto riguarda le mie scelte, dalla partecipazione attiva a questa disputa, non mi interessa. Come per molti altri comportamenti ritengo che essi passino da una maturazione personale, individuale e che diventino contagiosi per esempio virtuoso e non per predicazione.

Di mio scelgo, di evitare prodotti marcati e pubblicizzati, leggo le etichette con attenzione, scelgo prodotti etici e lontani, dove possibile, dalla grande distribuzione. Evito con cura la vocazione tardiva e speculativa del sistema verso quella che tentano di ridurre a moda. Valorizzo l'autoproduzione, cucino i miei cibi ed evito le "scorciatoie" precotte. Dove sia costretta all'acquisto di prodotti pre-lavorati o confezionati, scelgo l'artigianale, la nicchia, il prodotto a km 0. 
Perchè una scelta di vita è tale se orienta la nostra esistenza… ed io l'ho operata a monte, molti anni fa e per motivi che nulla hanno a che vedere con alcuna moda o comportamento collettivo.

L'unica cosa che spero davvero divenga virale è l'attenzione alla vita, l'amore per l'unicità dell'esistenza… la condivisione del pianeta con i nostri fratelli Anima-li.

Rosa Bruno
 

martedì 19 settembre 2017

Diventa come un GORILLA: SEMPLICEMENTE MANGIANDO VEGANO

Diventa come un GORILLA: SEMPLICEMENTE MANGIANDO VEGANO

Studi scientifici e tradizioni millenarie affermano l’efficacia delle dieta vegana, ma la paura di diventare magri e deboli è stata inculcata dalla tv e dal sistema sociale. In questo articolo spiegherò come questa sia solamente un idea senza fondamento e che la verità è molto diversa
UMBERO VERONESI: BASTA GUARDARE AI PRIMATI
“La gente si chiede se davvero l’apporto della carne possa essere sostituito con quello dei vegetali, se le stesse raccomandazioni si applicano anche ai neonati e ai bambini e se bisogna fare dei distinguo fra le forme di vegetarianesimo più o meno estreme e più o meno salutari. Dubbi legittimi, ma presto fugati.
Per semplificare, io ricordo sempre che l’uomo è un primate e faccio l’esempio del «vicino» (dal punto di vista evolutivo) gorilla: si ciba solo di vegetali sin dalla nascita e certo non è un animale debole e cagionevole. Non c’è motivo di pensare che anche l’uomo non possa seguire lo stesso modello alimentare.” Così afferma Veronesi che continua dicendo: “I dati sono incontrovertibili: i vegetariani si ammalano meno di cancro, diabete, malattie cardiovascolari, obesità, Alzheimer e Parkinson. Vivono dunque più a lungo e meglio.“
CI VORREBBERO PAGINE PER ELENCARE LE IMPRESE SPORTIVE DEI VEGANI

Anche io mangio vegano e sono TANTO FORTE
Il fatto che i più grandi maratoneti, i recordman mondiali nella corsa, i campioni di triathlon e di decathlon siano da sempre atleti vegetariani o vegani, dovrebbe bastare a chiudere ogni polemica.
L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato un vegetariano di nome Dave Scott. Un certo Miles, vegano, è stato per 10 volte di seguito campione del mondo di tennis. La sua collega Martina Navratilova, vegana sperticata, ha vinto il suo 167° titolo in Australia all’età di 47 anni, ridicolizzando campionesse di 20 anni. Emil Deriaz, campione mondiale di tiro alla fune, vegano. Maurizio Zanella, scalatore di montagne senza attrezzi, vegetariano, al pari di Enzo Maiorca e della figlia, campioni mondiali di immersione. Piero Venturato, due volte campione del mondo in tutte le categorie di culturismo. L’americana H. Crooks, vegetariana dalla nascita, che ha scalato il Monte Witney (4000 metri) per 26 volte, l’ultima volta a 90 anni.

IL MITO DELLE PROTEINE
Gli umani, come tutti gli altri animali, devono sintetizzare le proprie proteine dagli amminoacidi che trovano nel cibo. Le proteine di carne, pesce, uova e latte che s’ingeriscono devono prima essere suddivise in amminoacidi e in seguito ricomposte in proteine umane, a grande spesa di energie, visto che il corpo umano non è provvisto di un sistema per la propria digestione delle proteine animali. Quindi in realtá non abbiamo bisogno di proteine, bensí di amminoacidi. E qualsiasi amminoacido necessario nella costruzione delle proteine umane si trova (guarda un po’) anche nella frutta e nella verdura!

LA VERA MASSA MUSCOLARE NASCE DALL’ATTIVITA’ FISICA
Sembra un’affermazione ovvia e scontata, ma quante persone vogliono mettere massa mangiando? Quella massa che mettiamo non è altro che ritenzione idrica e grassi, non sono muscoli! I muscoli crescono con l’esercizio fisico ed è stato calcolato che i muscoli in allenamento necessitano dai 20 ai 40 grammi di proteine. Considera che:
  • Tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nei vegetali a foglia verde, senza eccezione
  • In una tazza di spinaci ci sono 5 grammi di proteine in forma di aminoacidi altamente assimilabili
  • Le proteine vegetali crude sono superiori e più complete di qualunque polvere proteica in commercio
  • 100 calorie di broccoli contengono 11,4 grammi di proteine, mentre 100 calorie di manzo solo 6,3
  • Tutta la frutta secca contiene proteine complete, compresi i semi di sesamo e di girasole
  • Contengono tutti gli amminoacidi essenziali: carote, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, pannocchie fresche, cetrioli, piselli, patate, melanzane, pomodori e zucchine ad esempio
  • La soia (organica e germogliata) contiene tutti gli amminoacidi essenziali, in verità una quantità maggiore di tutti gli amminoacidi che nella carne o nelle uova, a parità di peso.
MIGLIORANO LE PRESTAZIONI FISICHE E LA LUCIDITA’ MENTALE
Il mitico Carl Lewis nel 1990, durante la sua attività agonistica, per motivi etici e religiosi divenne vegano, e poco dopo stabilì il nuovo record del mondo dei 100 metri. A riguardo dichiarò: « Ho scoperto che un atleta non ha bisogno di proteine animali per essere un atleta di successo. Infatti il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera è stato quando mi sono convertito al veganismo »

L’uomo non è fisiologicamente né chimicamente strutturato per assorbire le proteine animali; infatti queste creano una forte acidosi all’interno dell’organismo , il quale, per evitare il terribile fenomeno dell’acidificazione del sangue, preleva minerali come il calcio dalle ossa ( osteoporosi ), e dal cuoio capelluto ( calvizia ) per esempio.

Il corpo con un alimentazione vegetale ha più energia perché non deve sforzarsi di digerire qualcosa per cui non è programmato e cercare di buttare fuori le tossine prodotte in questo processo. Per questo tutti notano maggiore lucidità mentale, maggiore creatività e pensiero logico, migliori prestazioni fisiche, assenza di stanchezza e problemi digestivi.
 
Questo rivoluziona tutto quello che ci è stato insegnato. Ma i fatti parlano chiaramente.

venerdì 15 settembre 2017

LIBERARSI DAI BLOCCHI NEGATIVI


I nostri risentimenti e la negatività ostacolano fortemente il nostro successo, e in generale, tutta la vita. Un nodo alla gola, se non è stato sciolto, può trasformarsi in malattia.
Dopo questa procedura libererete una grande quantità di energia che potrete inviare per la realizzazione dei vostri desideri. Tirerete un sospiro di sollievo, alcuni desideri si realizzeranno da sé, e forse inizierà ad avverarsi ciò che si sognava da tempo.
La cosa più importante è perdonare coloro chi vi hanno offeso, e anche se stesso.


1.Con la massima onestà, riconoscete quelle qualità del vostro carattere che vi ostacolano (invidia, gelosia, irascibilità, odio, complesso d’inferiorità, ecc.). Si può scriverle. A volte, è molto difficile riconoscere di essere invidiosi o gelosi.

2. Chiudete gli occhi e ripassate mentalmente la vostra vita dalla nascita al giorno d’oggi. Non abbiate fretta, ricordate tutti i particolari. Se siete gelosi, cercate di ricordare perché lo siete diventati (siete stati traditi, ingannati, abbandonati?).
Ricordate il primo amore infelice (nome), i tradimenti degli amici (nomi), i risentimenti contro i genitori. Proprio in quei momenti era nato il complesso d’inferiorità, il disamore per se stessi.
A scuola vi prendevano in giro (nomi)? La vostra amica (nome) aveva detto che in quell’abito siete grassi?
Provate a vivere ancora quei momenti. Piangete, soffrite, vivendo quel dolore. Ricordate il nomi di colui che vi ha offeso; e dite mentalmente a quella persona: “Ti perdono, vai in pace.Ora sono libero/a”. Potrebbe trattarsi delle persone di famiglia, dei vostri intimi.
Lasciateli andare. Potete piangere e gridare, ma poi lascieteli andare.

Liberate il posto a una nuova vita. Se avete fatto tutto bene, sentirete subito una grande stanchezza e un grande sollievo. Alla fine fate una doccia e riposate. Il giorno dopo inizierà una vita nuova, piena di avvenimenti felici. La cosa più importante è che riuscirete a liberarvi di quelle qualità per sempre, ed è probabile che le stesse persone verranno da voi dopo, a chiedere perdono.


Advanced Mind Institute Italia

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martedì 12 settembre 2017

LE SEMPLICI COSE PER CAMBIARE LA VITA


- Prova a non mangiare la sera molto tardi e andare a dormire con un leggero senso di fame; tra 1-2 settimane comincerai a fare dei sogni sereni e leggeri e alzarti di buon umore;

- Prova a non aggiungere al cibo del sale e del pepe, vedrai che potrai saziarti con una porzione due volte più piccola, e dopo un mese, se hai del sovrappeso, dimagrirai naturalmente;


- Prova a camminare e a essere seduto per una settimana con la schiena dritta; vedrai quanto migliorerà la tua memoria;

- Prova ogni volta che penserai ad una persona che non ti piace, visualizzare di regalargli delle belle cose, e immagina quanto lui/lei sia contento/a. Vedrai che i vostri rapporti reali miglioreranno da entrami le parti;

- Prova un'ora prima di andare a dormire a spegnere la TV e il computer; comincerai a capire meglio i tuoi desideri e i tuoi impulsi creativi;

- Prova per una settimana parlare al telefono a accedere a internet solo per il lavoro e non per il divertimento; vedrai che le 24 ore diventeranno 36;

- Prova a sorridere tutte le volte che ne hai voglia, anche ad un passante, almeno per 2 secondi e senza preoccuparti di quello che lui potrebbe pensare; entro un mese le persone ti sembreranno diverse, amiche piuttosto che degli sconosciuti;

- Prova a sdraiarti nell'erba in mezzo agli alberi, lontano dalle macchine, senza pensare a ciò diranno gli altri. Sentirai il silenzio dentro di te, lungamente atteso.
AMI

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venerdì 8 settembre 2017

Considera la tua essenza come raggi di luce ... - Osho


"Considera la tua essenza come raggi di luce che salgono da un centro all'altro lungo la spina dorsale, e in questo modo dentro di te sorge la `vitalità'."

Le vertebre e la spina dorsale sono il fondamento sia del corpo che della mente. La mente, la testa, è il punto terminale della spina dorsale. Se essa è giovane, tu sei giovane; se è vecchia, tu sei vecchio. Se riesci a mantenerla fresca e giovane, difficilmente invecchierai. L'intero yoga opera in modi diversi per mantenere giovane, fresca e colma di vitalità la tua spina dorsale. A un estremo si trova il centro sessuale, attraverso il quale sei in contatto con la natura, la terra, la materia. All'altro estremo, in cima alla testa, si trova un altro centro, il sahasrar, attraverso il quale sei in contatto col divino: queste sono le due polarità dell'esistenza. E se non inizierai a fluire verso l'alto, la tua infelicità non avrà mai fine. 
Quando la tua energia sale verso l'alto puoi cogliere sempre maggiori bagliori del reale, e una volta raggiunto il sahasrar, verrai pervaso da una beatitudine assoluta. Sia il Tantra che lo Yoga operano dunque per elevare la tua energia lungo la colonna vertebrale, aiutandola a muoversi contro la forza di gravità che la spinge verso il basso. Questa tecnica serve a spezzare tale abitudine. Forse avrai notato che la tua energia sessuale si muove grazie all'immaginazione: il tuo centro sessuale inizia a funzionare grazie all'immaginazione. Di fatto, senza non potrebbe funzionare. Ecco perché funziona meglio se sei innamorato di qualcuno, poiché con l'amore prende vita l'immaginazione. È importante: se l'immaginazione aiuta l'energia a muoversi, allora con la semplice immaginazione potrai muoverla anche verso l'alto. 
Pensa a te stesso, al tuo essere, come raggi luminosi che salgono verso l'alto lungo la colonna vertebrale: alcuni sistemi parlano di sette centri, altri di nove, altri di tre, altri di quattro. Quelle divisioni non sono molto rilevanti, puoi crearne una tua. Cinque centri possono bastare: il primo è quello sessuale, il secondo si trova dietro l'ombelico, il terzo dietro al cuore, il quarto tra le due sopracciglia, il quinto, lo sahasrar, in cima alla testa. 
Chiudi gli occhi e immagina di essere luce. Non si tratta solo di immaginazione. All'inizio lo sarà, ma è così anche nella realtà, perché ogni cosa è composta di luce. Poi sposta la tua attenzione al centro sessuale e senti che quei raggi di luce si elevano verso l'alto, partendo da lì, fino all'ombelico. La divisione è necessaria perché ti sarebbe difficile collegare direttamente il centro sessuale al sahasrar la tua mente può concepire più facilmente delle piccole suddivisioni. Immagina dunque che quei raggi di luce si elevino dal centro sessuale e raggiungano l'ombelico. 
Ben presto l'ombelico diventerà caldo, lo potrai sentire: grazie alla tua immaginazione l'energia sessuale ha iniziato a elevarsi. Quando sentirai che il secondo centro è diventato una fonte di luce, che i raggi sano arrivati lì e sono stati raccolti, inizia a muoverti verso il cuore. Quando vi arriveranno, il battito del cuore cambierà, il respiro diventerà più profondo, un calore avvolgerà il tuo cuore. Continua a salire. 
Ricorda di non lasciare l'energia ferma da qualche parte, in uno dei centri intermedi. Qualcuno potrebbe venire a trovarti, o telefonarti, e tu devi smettere l'esercizio... fai in modo di poterlo fare in momenti in cui nessuno ti può disturbare, altrimenti il centro in cui lasci l'energia rimarrà aperto come una ferita, e potresti avere disturbi mentali. Stai attento; altrimenti non fare questo esercizio. Richiede assoluta privacy, nessun disturbo, e deve essere completato. 
L'energia deve arrivare alla testa ed essere liberata da lì. liberi? La liberazione, in questo caso, è qualcosa di opposto. Shiva afferma che si tratta della stessa cosa e se non ti liberi da entrambe le cose, non sarai mai libero. Sia la schiavitù che la liberazione sono vincoli, legami, schiavitù. Si tratta di un fenomeno relativo, e il Tantra afferma che devi liberarti da entrambe le cose. Dunque, come prima cosa, non cercare di opporti a nulla, poiché in quel caso ti sposteresti all'estremo connesso alla cosa cui ti opponi, anche se potrebbe non sembrare così. Sembra opposta, ma non lo è. Se cerchi di spostarti dal sesso al celibato, il tuo celibato non sarà altro che sessualità. 
Non creare opposti: ogni opposto è interrelato, si tratta solo di gradi diversi dello stesso fenomeno. Se ne diventi consapevole, vedrai che entrambe le polarità sono identiche. Se lo sentirai, e se questo sentire scenderà in profondità dentro di te, sarai liberato da entrambe le cose. A quel punto non chiederai nulla: ogni pretesa, ogni richiedere si arresta. E in quell'arresto sei libero. Qualsiasi cosa vedi in questo universo non è che un riflesso. Se lo ritieni una schiavitù, significa che quello è il tuo riflesso. Se lo vedi come liberazione, di nuovo si tratta di un tuo riflesso. Chi continua a guardare i riflessi penserà che esistono molti soli, mentre colui che non guarda nei riflessi, bensì nella realtà, vedrà che esiste un solo e unico sole.
Osho

martedì 5 settembre 2017

I TRE IDIOTI - OSHO


L'uomo finge continuamente di essere quello che non è; è un modo per nascondere se stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa realmente saggi.
Tutte le esperienze spirituali non sono altro che condizionamenti che la società ti ha dato. Non ti affidare troppo a queste cose, perché la morte ti costringerà a comprendere che hai vissuto una vita falsa... che l'occasione è andata perduta. Renditi conto che non hai nulla. Una volta compreso che non hai nulla, la paura scompare, perché è sempre una componente della convinzione di possedere qualcosa che può essere perduto: da qui viene la paura. Quando realizzi il fatto che non sai nulla, che sei cieco, che non sai vedere... Questo è il primo passo verso la saggezza: capire che non sei saggio, capire che nessun trucco per nascondere questo fatto potrà esserti d'aiuto. Uno che capisce di essere ignorante è già sul sentiero. Uno che capisce di essere povero è già sul sentiero che porta al regno di Dio, il vero tesoro. Uno che capisce di essere cieco... i suoi occhi si stanno già aprendo. Uno che capisce di essere sordo prima o poi acquisterà la capacità di sentire... e allora conoscerà la musica, la musica dell'esistenza.
Non cercare di creare l'opposto. Piuttosto, conosci l'intima qualità del tuo essere. Non la nascondere, spalancala al cielo. Se la nascondi, l'incoraggi, perché nell'oscurità essa cresce, e diventa sempre più grande, fino ad assumere proporzioni infinite. Spalancala alla luce, al cielo, all'aria ed essa muore... perché non può vivere nella luce. L'ignoranza è come le radici di un albero: se le esponi, muoiono, perché non possono sopravvivere alla luce. Esse vivono nell'oscurità, non possono sopravvivere all'aria pura. Ma se ti nascondi, le aiuti a crescere. Ricordati questo: qualsiasi cosa tu senta dentro, non cercare di nasconderla, perché essa può essere nascosta solo dal suo opposto. E allora sarai sempre diviso, non sarai mai intero, non sarai mai in armonia. E soltanto la più profonda armonia interiore può conoscere l'armonia dell'universo.


Osho La Vera Saggezza
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Come proteggersi dalla nostalgia collettiva

Non informatevi solo del mondo. Cercate di avere anche notizie su di voi, sulle persone che avete intorno. Limitate il vostro tempo di esposizione alle cattive notizie. Non prolungate le discussioni sugli aspetti negativi dell'attualità, correrete solo il rischio di guastarvi l'umore. Impegnatevi anziché passare il tempo a lamentarvi o a criticare. Gli avvenimenti su cui potete intervenire non saranno gli avvenimenti che subirete. Scegliete bene a che cosa dedicare il vostro impegno e a quel punto rimboccatevi le maniche.

http://www.huffingtonpost.it/2017/07/26/per-essere-vivere-meglio-bisogna-imparare-il-nexting-questo-p_a_23004134/?ncid=fcbklnkithpmg00000001
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